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May 28 notizie ricevuto da un amicaLinus il bellissimo
![]() Linus, incrocio molosso, bellissimo, giovane aspetta chi è in grado di capire tale bellezza¨ e ricambiare tanta dolcezza Storia: in canile dall'8 luglio 2006, aveva 2 anni circa quando è stato trovato. Purtroppo la struttura non è il massimo, lui non è mai uscito dal box in questi anni, gli unici contatti con noi (volontari ndr), finche siamo riuscite ad entrare nel canile, portavamo biscotti e pane e sopratutto un mare di coccole la cosa di cui sono più affamati quei cani... Carattere: Linus con noi all'inizio era un po diffidente, ma dopo poco si è sciolto completamente, ora si schiaccia col corpicino al box per le coccole e si alza all'impossibile per leccarci le dita...con noi un vero tesoro, ma abbiamo notato che con la gente nuova all'inizio è sempre un po’ sospettoso, non si fa toccare subito, o magari si, ma sempre con me o Federica (l'altra volontaria) presenti. Crediamo abbia avuto esperienze poco simpatiche con l'uomo, proprio per questa sua diffidenza (secondo noi paura) iniziale, ma appena conosce una persona si scioglie come un gelato ad agosto...ed è dolce e buono ancora di più di un gelato!!! Sicuramente una pensione, un clima più sereno e un accesso alle persone più facile che non quello che c'è ora nella struttura dove sta lui, sarebbero ottime per la sua adozione. E' un cane bellissimo, lo hanno sempre guardato in molti, ma nel posto in cui sta ora è 'difficile' (per dirla in una parola...) recarsi più volte per conoscere il cane....la sua adozione andrebbe condotta con calma..Per quanto riguarda rapporto con altri cani non posso darti la certezza, ma ricordo che i primi mesi divideva il box con un maremmano maschio. Contattare saclacb@libero.it Da Mirna Oggi a 16:12
E' un cane bellissimo, lo hanno sempre
guardato in molti, ma nel posto in cui sta ora è 'difficile' (per dirla in una parola...) recarsi più volte per conoscere il cane....la sua adozione andrebbe condotta con calma..Per quanto riguarda rapporto con altri cani non posso darti la certezza, ma ricordo che i primi mesi divideva il box con un maremmano maschio. Contattare saclacb@libero.it ****************************
Seg è una segugina dolcissima di taglia medio-piccola.
![]() Ha un'infinita pazienza e a guardarla si vede proprio che è felice di vivere. E' arrivata in canile nell'estate torrida del 2006, forse smarrita o mollata da cacciatori. In questi due anni è stata in un umido box di cemento con altri tre cani di taglia più grande e le è capitato un piccolo incidente. Si è trovata coinvolta in una zuffa e un morso le ha staccato due dita della zampetta sinistra anteriore. Sembraniente, però evidentemente le fa male camminare su due sole dita perché da allora cammina tenendo la zampetta
quasi sempre alzata e la sua andatura si è fatta un po' stortina ma sempre elegante.
Al canile era una delle poche fortunate che il sabato mattina usciva con una volontaria a fare una passeggiatina insieme ad altri cani, tutti liberi di correre sul prato. E avreste dovuto vederla quando usciva dal cancello e si lanciava (si fa per dire!) verso il verde. Lei ama il prato!!! E' bellissima. Se non ti conosce è un po' timida ma poi basta poco per scroccarle dei bacini. Pensavamo che avesse leishmaniosi ma dopo un accurato kit di analisi, abbiamo appurato che è positiva solo alla rickettsia, che però non è attiva e si tiene facilmente sotto controllo con un piccolo esame periodico e un ciclo di antibiotici per bocca. Grazie a Rita, che le ha offerto un'adozione a distanza, Seg è stata trasferita in un piccolo rifugio alle porte di Roma dove potrà essere seguita e curata con amore e riempita di attenzioni. Seg si è subito ambientata perfettamente, presentandosi a cagnoloni grandi il triplo di lei. Ora attendiamo che qualcuno le offra una casa tutta per lei!! Seg può vivere con bambini, altri cani, gatti, lei è delicata!...purché ci sia un piccolo spazio verde e qualcuno disposto a curarla e coccolarla. Se non potete venire a prenderla faremo del tutto per farvela arrivare... Info e adozione: Alessandra alemas68@yahoo.it 3299070972 ********************************************
Micetti STUPENDI cercano casa
![]() Sono 3 maschi e 2 femmine, quello nero è già stato adottato. Forza, chiamate per loro, sono veramente eccezionali!!! mail: danielebordoni@libero.it cell: 347-8424405 Si trovano a Macugnaga (Monte Rosa), ma il ragazzo che li ha possiede una casa anche a Milano, quindi sono adottabili a Milano e limitrofi! Da VOCENELDESERTO Oggi a 14:57 Ho un'altra foto :
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Totti..smarrito cane bianco con orecchie e muso marroni
![]() Mi chiamo Magri Pierluigi e abito a Bologna, nel 2006 ho trovato a Milano un cagnolino abbandonato ridotto molto male e lo portato con a casa . Purtoppo nel maggio 07 sono andato a trovare un'amica per il fine settimana e giocando nel giardino davanti a casa sua é sparito! Lo abbiamo cercato per giorni e abbiamo affisso molte sue foto in giro presso la località Cilavegna (PV) dove si e smarrito nella speranza di riabbracciarlo. Siccome non mi sono rassegnato lo cerco ancora. SMARRITO nel Maggio 2007 cagnolino bianco con musotto nero, orecchie nere e marroni e altre macchie sul corpo. Si chiama Totti. Cilavegna (PV) La mia email é la seguente pierluigimagri@tiscali.it oppure il mio telefono diretto 393.3790524 grazie pierluigimagri@tiscali.it Resto in attesa di una vostra chiamata: aiutatemi a diffondere questa richiesta di aiuto via email e in siti di annunci, forum e su tutto internet
Totti non è ancora stato ritrovato: purtroppo no ad oggi nonostante guardo tutti i siti non c'è traccia nel frattempo penso intanto di adottarne un'altro poi se riuscirò a ritrovarlo vorrà dire che ne avrò due comunque puoi contattarmi anche al mio numero di telefono nel caso avessi informazioni Da CRIS Oggi a 20:58 beh io FACCIO PASSAPAROLA...VIA MAIL COME DI CONSUETO NON SI SA MAI........ xrò dopo 1 anno temo proprio sia quasi IMPOSSIBILE...trovarlo in VITA INTENDO!!*****************************************************************
CERCASI CARRELLINO per cucciolo di 3 mesi circa
![]() UN CUCCIOLOTTO RANDAGIO RIMASTO PARALIZZATO DOPO UN INVESTIMENTO HA AVUTO LA FORTUNA DI ESSERE STATO SALVATO E CURATO DA UN ANIMALISTA CHE LO TIENE CON SE AMOREVOLMENTE.... ADESSO CHIEDO A TUTTI VOI DI AIUTARMI NELLA RICERCA DI UN CARRELLINO PER LUI..... HA TANTA VOGLIA DI "CORRERE" IN GIARDINO ASSIEME AI SUOI AMICHETTI (ALTRI 6 CANI STUPENDI!!) CHI HA UN CARRELLINO DA DONARE A QUESTO ANGIOLETTO??? SI TROVA A CATANIA. CONTATTATE ME D.SIMY@LIBERO.IT *************************************
Re: URGENTISSIMO!!!Stupendo cagnolino cerca casa!!!
![]() ![]() Cerca Urgentemente casa!!! (adottato e rispedito in canile dopo neanke 1 mese e no si sa bene il xkè; è dolcissimio) Da Simi il Sab 17 Mag 2008, 14:55 ![]() Chicco da oggi e' tornato al canile. ![]() Ieri sono stata al canile,Chicco per fortuna sta bene...e ha appetito!!! si vede?? ![]() per fortuna i pelosi hanno mille e risorse e giorno dopo giorno sta sempre meglio.....nonostante tutto,e nonostante non abbia mai ricevuto una misera mail per chiedermi come stava... Per fortuna Chicco non capisce! Ti prometto che faro' l'impossibile per darti una nuova famiglia Simi il Dom 25 Mag 2008, 08:22 ![]() April 19 Notizie aggiornateCOMUNICATO STAMPA ORSO JJ3 UCCISO, LIPU: UN ATTO VIOLENTO E INSENSATO. “DECISIONE DISCUTIBILE ANCHE DAL PUNTO DI VISTA ETICO E CULTURALE” La LIPU condanna con fermezza l’uccisione dell’orso JJ3 avvenuta ieri sera in Svizzera. Appartenente a una specie ad alto valore simbolico ed ecologico, l'esemplare abbattuto era il fratello di Bruno, l'orso ucciso in Germania nei mesi scorsi. "Un atto esecrabile, violento e insensato, che francamente lascia interdetti – dichiara Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU-BirdLife Italia - Molte erano le alternative che le autorità svizzere avevano a disposizione e che tuttavia, per qualche ragione che sfugge, hanno preferito ignorare, pur consapevoli degli sforzi promossi in altre aree per salvaguardare la specie cui l'orso apparteneva".
COMUNICATO STAMPA BIODIVERSITA’: LE MINACCE ARRIVANO DA STRADE E AUTOSTRADE. PRESENTATO RAPPORTO LIPU SU INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO E FAUNA SELVATICA. “BUONE INIZIATIVE LOCALI, MA IN ITALIA MANCANO ANCORA LEGGI, REGOLAMENTI E LINEE GUIDA” Sottopassi, ponti e tunnel per aiutare gli animali selvatici. E’ il Friuli Venezia Giulia la regione italiana più verde, secondo il primo rapporto LIPU sullo stato dell’arte in tema di impatti delle infrastrutture di trasporto sull’habitat e sulla fauna selvatica in Italia, presentato questa mattina a Nyíregyháza, in Ungheria, in occasione del meeting delle IENE (Infra-Eco-Network-Europe), la rete di collaborazione a livello europeo più autorevole sul tema della frammentazione degli habitat causata da strade, autostrade e ferrovie, una delle più importanti minacce alla tutela della biodiversità in Europa e nel mondo. Negli ultimi 25 anni - ha sottolineato nel suo intervento Marco Dinetti, responsabile Ecologia Urbana LIPU e coordinatore per l’Italia della rete IENE - i movimenti di passeggeri e merci in Europa sono più che raddoppiati, e le previsioni al 2025 parlano di un +150/200% di traffico rispetto al 1993. Le politiche UE sulla rete di trasporto (espresse dalla “TEN-T”) porteranno alla realizzazione di 30 direttrici internazionali, ed entro il 2020 vi saranno sul suolo europeo 90mila chilometri di strade e 94mila di ferrovie. Solo in Italia nell’impatto contro veicoli muoiono ogni anno oltre 1,5 milioni di animali selvatici tra piccoli ricci (le vittime più frequenti di incidenti) anfibi e uccelli, in particolare rapaci (Civetta e Barbagianni i più a rischio), cui si aggiungono animali di grande taglia come ungulati, lupi e orsi, che creano pericoli anche alla vita delle persone coinvolte negli scontri. In Italia sono presenti 26 tra autostrade e superstrade che costituiscono una barriera invalicabile per mammiferi, rettili, anfibi e invertebrati terrestri. Nonostante l’Italia sia più arretrata rispetto a molti altri Paesi europei nel settore delle strutture che riducono l’impatto sulla biodiversità delle infrastrutture di trasporto, stanno nascendo anche nel nostro Paese sempre più iniziative volte a contrastare il fenomeno. Leader delle regioni è il Friuli Venezia Giulia, che con quattro ponti verdi lunghi fino a 800 metri, 4 tunnel e 50 sottopassi per la fauna selvatica detiene la palma della regione più verde in Italia in fatto di infrastrutture ecologiche volte ad aiutare mammiferi, rettili, anfibi ad attraversare in sicurezza autostrade, ferrovie e strade. Altro esempio di eccellenza è il Parco Regionale lombardo del Ticino, che ha realizzato ecodotti, ponti verdi e corridoi ecologici costruiti in occasione dell’inaugurazione dell’aeroporto di Malpensa 2000. Il parco ha inoltre costruito condotti a uso misto faunisticp/pedonale, come il “Ponte del Gabibbo”, lungo 40 metri che utilizza un cavalcavia stradale in disuso collocato dentro a un bosco, e un ponte paesistico di oltre 500 metri costruito per realizzare un corridoio sopra una superstrada. "Nonostante le numerose iniziative adottate a livello locale – ha spiegato Marco Dinetti della LIPU - – mancano in Italia leggi, regolamenti e linee guida tecniche specifiche che portino all’adozione sistematica di misure utili a mitigare gli impatti delle infrastrutture sulla biodiversità. A fianco delle reti tecnologiche, formate da strade, ferrovie ma anche da canali, elettrodotti e insediamenti – ha concluso – occorre promuovere reti ecologiche, favorendo così la permeabilità delle infrastrutture e la connessione tra ecosistemi". Parma, 10 aprile 2008 March 28 NON MOLLO MAIARTICOLO USCITO SUL GIORNALE IL CITTADINO DI LODI
March 27 TI ODIO TU CHE PORTI LA MIA PELLE![]()
Gli allevamenti da pelliccia Questo tipo di allevamento è da considerarsi intensivo. Gli animali vengono allevati in gabbie strette ed anguste adatte al risparmio di spazio e per l'allevatore, ma sopratutto evita il movimento dell'animale che potrebbe rovinare la pelliccia. Chiusi in piccole gabbie, costretti a muoversi su superfici innaturali che spesso portano al ferimento delle zampe (reti metalliche), isolati dai loro simili, alimentati in maniera innaturale. La loro vita è molto breve (il tempo necessario perchè la loro pelliccia sia utilizzabile) e non essendo animali destinati all'alimentazione umana le loro carni non vengono sottoposte a controlli. Il che permette agli allevatori di utilizzare composti chimici e farmacologici in grado di tenere in vita gli animali anche se in condizioni così assurde. Nonostante ciò il tasso di mortalità negli allevamenti è spesso alto. Le cattive condizioni di allevamento si ripercuotono sui loro comportamenti che presentano: ripetizioni ossessive di gesti, aumento dell' aggressività, aumento della paura, stato di profonda apatia, comportamenti isterici o autolesionisti come spezzarsi i denti mordendo la gabbia. Altra tecnica di allevamento particolarmente cattiva è quella di esporre, in inverno, gli animali al freddo per far si che sviluppino una pelliccia più folta. La loro uccisione può avvenire sia con il gas che con l'elettricità non essendo protetti da nessuna legge a riguardo. Nel caso di soffocamento da gas gli animali vengono chiusi in gabbie di legno collegate allo scarico di una macchina agricola (in genere). Nel caso di morte con elettricità due elettrodi vengono inseriti nella bocca e nell'ano e vengono trattenuti con delle pinza mentre la scarica elettrica li uccide. Altre tecniche brutali sono: rottura delle ossa cervicali, colpo alla nuca, colpo contundente al muso, iniezioni. In paesi quali la Cina e la Thailandia i cani (pastori tedeschi, chow-chow, ma anche semplici meticci) vengono sgozzati per strada, fatti morire per dissanguamento o colpiti a morte con dei randelli, mentre i gatti vengono spesso impiccati con cappi metallici. I visoni di Castel di Sangro, come tutti gli altri animali "da pelliccia", hanno come unico riparo la tettoia di un capanno poiché devono essere esposti d'inverno forzatamente al vento e al freddo per infoltire il manto, mentre d'estate patiscono il caldo e l'afa. Nati in primavera, verranno uccisi in inverno, all'età di 7-8 o 9 mesi. Un allevamento medio di 2000 visoni consente un guadagno minimo di 40-80 mila euro l'anno. Le spese di gestione sono ridotte al minimo: non c'è assistenza veterinaria, il cibo è economico, la struttura è quasi sempre spartana e composta da una semplice tettoia. March 24 SIAMO ALLE SOLITE Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo lego' ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lascio' morire lentamente di fame e di sete: Durante parecchi giorni, l'autore di questa orribile crueltà e i visitatori di questa galleria d'arte erano spettatori impassibili alla agonia del povero animale, fino a quando finalmente mori' per inanizione, sicuramente dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario. ![]() ![]() Ti sembra forte ???Quello non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008. OSTACOLIAMOLO!!! Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html, non bisogna pagare, né registrarsi, né niente pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia congratulato né chiamato 'artista' per tanto crudele atto, per simile insensibilità e piacere col dolore altrui. È molto facile, tarda 10 secondi e è sicuro, se perdiamo il tempo rinviando sciocchezze che nessuno si crede, bene possiamo dedicare un po' di quello tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo, ed altri, sadico e ripugnante 'essere umano': RINVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE. Pd: se metti il nome del 'artista' in Google escono le foto da questo povero animale, e ti usciranno sicuramente anche pagine web dove potrai contrastarlo e vedere che è verità. March 11 FATTI DEL GIORNO![]() Baltico senza ghiaccio Strage di piccole foche
Caldo A causa del clima caldo, i ghiacci del Baltico si sciolgono
preococemente e i cuccioli di foca, costretti a entrare in acqua
troppo preato, non sopravvivono.
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BERLINO-
Non bastavano i cacciatori armati di bastone, ora i cuccoli di foca
devono temere anche la distruzione del loro stesso habital
a causa del clima caldo.
NESSUN SOPRAVVISSUTO
A causa dello scioglimento massiccio dei ghiacci nel mar Baltico
si sta assistendo ad una vera strage di piccole foche.
L'allarme è del Wwf " la situazione è drammatica-
ha detto Cathrin Munster, portavoce della sede tedesca
dell'organizzazione ambientalista-
In alcune regioni non sopravviverà sicuramente
neanche un piccolo dri cuccioli nati nelle ultime settimane".
LA PHOCA HISPIDA
La morte delle foche è l'ennesima prova del cambio climatico
che riguarderà in modo particolare il mar Baltico,
dove quest'anno è stato registrato L'inverno più caldo
degli ultimi 300 anni.
Maggiormente interessata dal fenomeno è la foca dagli anelli
( Phoca Hispida)
specie protetta e in pericolo di estinzione:
secondo il Wwf, ne rimangono tra le 7.000 e le 10.000
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IN ACQUA TROPPO PRESTO
Questa foca, che partorisce tra febbraio e marzo tra i ghiacci
del mare Artico, nutre per due mesi il suo piccolo con un latte ricco di grassi
Poichè il disgelo si produce in modo troppo rapido,
i cuccioli sono costretti a entrare in acqua prematuramente,
quando non hanno ancora maturato lo strato si grasso
sufficente a protegerli.
Così muoiono di fame e di freddo.
La moria di foche da gli anelli avviene soprattutto sulla costa
sud- occidentale della Finlandia, nel golfo di riga
dove quest'anno non c'è stato un sufficente congelamento delle acque.
March 07 L'UOMO E' UN ASSASINOVI PREGO GUARDATE QUESTE IMMAGINI SOLO SE SIETE MAGGIORENNI E SE SIETE FORTI DI STOMACO
March 03 Abbandono03 marzo
aiutiamo i nostri amici a non essere abbandonatidiciamolo forte
e chiaro
![]() L'altro giorno era una catena per una mamma che cercava la sua bambina, oggi è un'appello per quelle persone che stanno per abbandonare i loro figli a quattro zampe, e siccome amo gli animali quanto amo i miei figli, e siccome non abbandonerei MAI i miei figli, spero che riflettano bene.
chi vuole lo può copiare e far girare, o magari anche solo leggerlo, un bacio a tutti.
da leggere e diffondere...."Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica.Ogni qualvolta facevo la " discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perchè "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole. .. Ero felice, perchè tu eri felice.
Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore". Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto. C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia. Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità , e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende. Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno...o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi. Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore. Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai "Come hai potuto". Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta" . Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando...Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che tutti , nella tua vita, possano continuare a mostrarti così tanta lealtà. Fine By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato ![]() ![]() ------------ --------- --------- --------- --------- --------- - Una nota dell'autore Se "How Could You?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perchè è la storia composita di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia!n.d.t. ). Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo saggio per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini. Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia, è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa animale può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorite tutte le campagne per la steriliz
zazione per prevenire animali indesiderati
![]() .Questo scritto lo trovato da un amica
February 22 Agonia in un prato del lodigiano![]()
February 05 NON CI SONO PAROLENon ci sono parole per chiamare un essere umano solo... BESTIA
LODI 04/2/2008
February 03 CHE DIREAntibufala: un artista affama un cane fino a farlo morireL'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. NOTA: Quest'indagine non afferma che la storia è una bufala. Leggete l'articolo fino in fondo prima di giudicare. Grazie.Circola da alcune settimane un appello che racconta una storia terribile: un artista latinoamericano, Guillermo Habacuc Vargas, avrebbe fatto morire di fame un cane all'interno di un museo e questo, per lui, sarebbe stata una forma d'arte. Ma le mie indagini, fin qui, tracciano un quadro tutt'altro che certo, ben diverso da quello apparentemente certo descritto da molta stampa. Ecco il testo dell'appello in una delle sue varianti più diffuse: Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato una mostra espondendo cio' che di migliore il suo genio potesse partorire: UN CANE LEGATO AD UNA CORDA, DESINATO A PERIRE DI FAME DINANZI AI CURIOSI OSSERVATORI, ESPERTI DI PSEUDO-ARTE. L'Idea geniale, brillante, rivoluzionaria e' stata addirittura premiata con un invito all'artista in questione a partecipare alla Biennale Centroamericana del 2008 come rappresentante del suo paese. BOICOTTA LA PRESENZA DI GULLIERMO HABACUC ALL'EVENTO, CONTRO LA DISUMANITA' CHE SI SPACCIA PER ARTE. L'ARTE NECESSITA DI STRUMENTI MIGLIORI http://www.petitiononline.com/13031953/ Il link citato porta al testo di una petizione che descrive gli eventi in spagnolo e ha raccolto, al momento in cui scrivo, oltre 210.000 adesioni (va ricordato che queste petizioni online non hanno alcun valore legale e le adesioni non possono essere considerate "firme" in senso stretto). La petizione, a sua volta, linka un articolo del giornale costaricano La Naciòn, datato settembre 2007: ma l'articolo dice semplicemente che l'artista accusato dalla petizione è stato selezionato per rappresentare il Costarica alla mostra Bienal Centroamericana Honduras 2008. Del cane lasciato morire d'inedia non c'è traccia nell'articolo. L'atrocità sarebbe avvenuta, secondo l'appello, durante la mostra Bienal Costarricense de Artes Visuales (Bienarte) 2007, in seguito alla quale Guillermo Habacuc Vargas è stato selezionato per la Bienal Centroamericana. A supporto di quest'affermazione viene fornito un link a un blog che linka un altro blog, che a sua volta afferma quanto segue e mostra alcune immagini del cane: Según supe el perro murió al día siguiente por falta de comida. Durante la inauguración supe que el perro fue perseguido por la tarde entre las casas de aluminio y cartón de un barrio de Managua con nombre de santo que Habacuc que no pudo precisar en el momento. 5 niños de los que ayudaron en la captura recibieron bonos de 10 córdobas por su colaboración. Durante la exhibición algunas personas pidieron la libertad del perrito, a lo que él artista se rehuso. El nombre del perro era (fue) Natividad, y se le dejo morir de hambre a la vista de todos, como si la muerte de un pobre perro fuera un show mediático desvergonzado en el que nadie hace nada más que aplaudir o mirar desconcertado. Ecco la traduzione, fornita da Simone "Drop Alive": Mi risulta che il cane sia morto di inedia il giorno seguente. Sono venuto a sapere durante l'inaugurazione che il cane era stato catturato alla sera tra le baracche di un quartiere di Managua che prende il nome da un santo, ma Habacuc non mi ha saputo precisare quale in quel momento. Cinque dei bambini che hanno collaborato alla cattura hanno ricevuto una somma di dieci cordobas in premio. Nel corso dell'esibizione alcune persone hanno chiesto che il cagnetto venisse liberato, ma l'artista l'ha proibito. Il nome dell'animale era Natividad, ed è stato lasciato morire di fame sotto gli occhi di tutti, come se la morte di un povero cane costituisse un vergognoso spettacolo mediatico in cui nessuno fa nulla se non applaudire o fissare sconcertato. Qui si esauriscono le "prove" portate dall'appello: un "mi risulta che sia morto". Di testimonianze dirette, finora, non c'è traccia. Il sito antibufala Snopes.com, nella sua indagine, linka un articolo di ottobre 2007 del quotidiano nicaraguense La Prensa, secondo il quale il direttore della galleria, Juanita Bermúdez, afferma che il cane invece è stato nutrito durante le pause di chiusura e poi è scappato: Gran polémica ha causado en la región el trabajo del artista costarricense Guillermo Vargas, conocido como Habacuc, denominado Exposición No. 1. La exposición fue presentada el pasado agosto en Galería Códice, en Managua. | ||||||||||||||||||||||||||||||