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May 28

notizie ricevuto da un amica

 
Linus il bellissimo

Messaggio Da Mirna il Gio 22 Mag 2008, 17:19




Linus, incrocio molosso, bellissimo, giovane aspetta chi è in grado di capire tale bellezza¨
e ricambiare tanta dolcezza

Storia:
in canile dall'8 luglio 2006, aveva 2 anni circa quando è stato
trovato. Purtroppo la struttura non è il massimo, lui non è mai uscito
dal box in questi anni, gli unici contatti con noi (volontari ndr),
finche siamo riuscite ad entrare nel canile, portavamo biscotti e pane
e sopratutto un mare di coccole la cosa di cui sono più affamati quei
cani...
Carattere: Linus con noi
all'inizio era un po diffidente, ma dopo poco si è sciolto
completamente, ora si schiaccia col corpicino al box per le coccole e
si alza all'impossibile per leccarci le dita...con noi un vero tesoro,
ma abbiamo notato che con la gente nuova all'inizio è sempre un po’
sospettoso, non si fa toccare subito, o magari si, ma sempre con me o
Federica (l'altra volontaria) presenti. Crediamo abbia avuto esperienze
poco simpatiche con l'uomo, proprio per questa sua diffidenza (secondo
noi paura) iniziale, ma appena conosce una persona si scioglie come un
gelato ad agosto...ed è dolce e buono ancora di più di un gelato!!!
Sicuramente
una pensione, un clima più sereno e un accesso alle persone più facile
che non quello che c'è ora nella struttura dove sta lui, sarebbero
ottime per la sua adozione. E' un cane bellissimo, lo hanno sempre
guardato in molti, ma nel posto in cui sta ora è 'difficile' (per dirla
in una parola...) recarsi più volte per conoscere il cane....la sua
adozione andrebbe condotta con calma..Per quanto riguarda rapporto con
altri cani non posso darti la certezza, ma ricordo che i primi mesi
divideva il box con un maremmano maschio.
Contattare saclacb@libero.it
 
Da Mirna Oggi a 16:12
E' un cane bellissimo, lo hanno sempre
guardato in molti, ma nel posto in cui sta ora è 'difficile' (per dirla
in una parola...) recarsi più volte per conoscere il cane....la sua
adozione andrebbe condotta con calma..Per quanto riguarda rapporto con
altri cani non posso darti la certezza, ma ricordo che i primi mesi
divideva il box con un maremmano maschio.
Contattare saclacb@libero.it
 
****************************
Seg è una segugina dolcissima di taglia medio-piccola.

Messaggio Da Mirna Oggi a 15:53



Ha un'infinita pazienza e a guardarla si vede proprio che è felice di vivere.

E' arrivata in canile nell'estate torrida del 2006, forse smarrita o
mollata da cacciatori. In questi due anni è stata in un umido box di
cemento con altri tre cani di taglia più grande e le è capitato un
piccolo incidente.

Si è trovata coinvolta in una zuffa e un morso le ha staccato due dita
della zampetta sinistra anteriore. Sembraniente, però evidentemente le fa male
camminare su due sole dita perché da allora cammina tenendo la zampetta
quasi sempre alzata e la sua andatura si è fatta un po' stortina ma sempre elegante.

Al
canile era una delle poche fortunate che il sabato mattina usciva con
una volontaria a fare una passeggiatina insieme ad altri cani, tutti
liberi di correre sul prato. E avreste dovuto vederla quando usciva dal
cancello e si lanciava (si fa per dire!) verso il verde. Lei ama il
prato!!! E' bellissima.
Se non ti conosce è un po' timida ma poi basta poco per scroccarle dei bacini.
Pensavamo che avesse leishmaniosi ma dopo un accurato kit di analisi,
abbiamo appurato che è positiva solo alla rickettsia, che però non è attiva
e si tiene facilmente sotto controllo con un piccolo esame periodico e un
ciclo di antibiotici per bocca.
Grazie a Rita, che le ha offerto un'adozione a distanza, Seg è stata
trasferita in un piccolo rifugio alle porte di Roma dove potrà essere
seguita e curata con amore e riempita di attenzioni. Seg si è subito
ambientata perfettamente, presentandosi a cagnoloni grandi il triplo di lei.
Ora attendiamo che qualcuno le offra una casa tutta per lei!!
Seg può vivere con bambini, altri cani, gatti, lei è delicata!...purché ci
sia un piccolo spazio verde e qualcuno disposto a curarla e coccolarla.

Se non potete venire a prenderla faremo del tutto per farvela arrivare...
Info e adozione:
Alessandra alemas68@yahoo.it 3299070972
 
********************************************
 
Micetti STUPENDI cercano casa

Messaggio Da VOCENELDESERTO Ieri a 11:46


Sono 3 maschi e 2 femmine, quello nero è già stato adottato.
Forza, chiamate per loro, sono veramente eccezionali!!!

mail: danielebordoni@libero.it
cell: 347-8424405

Si trovano a Macugnaga (Monte Rosa), ma il ragazzo che li ha possiede una casa anche a Milano, quindi sono adottabili a Milano e limitrofi!

Da VOCENELDESERTO Oggi a 14:57
Ho un'altra foto :
*****************************
Totti..smarrito cane bianco con orecchie e muso marroni

Messaggio Da Mirna il Dom 09 Set 2007, 09:23



Mi chiamo Magri Pierluigi e abito a Bologna, nel 2006 ho trovato a
Milano un cagnolino abbandonato ridotto molto male e lo portato con a
casa . Purtoppo nel maggio 07 sono andato a trovare un'amica per il
fine settimana e giocando nel giardino davanti a casa sua é sparito! Lo
abbiamo cercato per giorni e abbiamo affisso molte sue foto in giro
presso la località Cilavegna (PV) dove si e smarrito nella speranza di
riabbracciarlo. Siccome non mi sono rassegnato lo cerco ancora. SMARRITO
nel Maggio 2007 cagnolino bianco con musotto nero, orecchie nere e
marroni e altre macchie sul corpo. Si chiama Totti. Cilavegna (PV)
La mia email é la seguente pierluigimagri@tiscali.it oppure
il mio telefono diretto 393.3790524

grazie pierluigimagri@tiscali.it
Resto
in attesa di una vostra chiamata: aiutatemi a diffondere questa
richiesta di aiuto via email e in siti di annunci, forum e su tutto
internet
Re: Totti..smarrito cane bianco con orecchie e muso marroni

Messaggio Da VOCENELDESERTO Ieri a 15:02

Totti non è ancora stato ritrovato:

purtroppo no ad oggi nonostante guardo tutti i siti non c'è traccia
nel frattempo penso intanto di adottarne un'altro poi se riuscirò a
ritrovarlo vorrà dire che ne avrò due
comunque puoi contattarmi anche al mio numero di telefono nel caso
avessi informazioni

Da CRIS Oggi a 20:58

beh io FACCIO PASSAPAROLA...VIA MAIL COME DI CONSUETO

NON SI SA MAI........ xrò dopo 1 anno temo proprio sia quasi IMPOSSIBILE...trovarlo in VITA INTENDO!!
*****************************************************************
CERCASI CARRELLINO per cucciolo di 3 mesi circa

Messaggio Da Mirna Ieri a 00:33



UN CUCCIOLOTTO RANDAGIO RIMASTO PARALIZZATO
DOPO UN INVESTIMENTO HA AVUTO LA FORTUNA DI ESSERE STATO SALVATO E CURATO DA UN ANIMALISTA CHE LO TIENE CON SE AMOREVOLMENTE....

ADESSO CHIEDO A TUTTI VOI DI AIUTARMI NELLA RICERCA DI UN CARRELLINO PER LUI.....

HA TANTA VOGLIA DI "CORRERE" IN GIARDINO ASSIEME AI SUOI AMICHETTI (ALTRI 6 CANI STUPENDI!!)

CHI HA UN CARRELLINO DA DONARE A QUESTO ANGIOLETTO???

SI TROVA A CATANIA.


CONTATTATE ME
D.SIMY@LIBERO.IT
 
*************************************

Re: URGENTISSIMO!!!Stupendo cagnolino cerca casa!!!

Messaggio Da Mallory il Ven 11 Apr 2008, 18:45


Cerca Urgentemente casa!!! (adottato e rispedito in canile
dopo neanke 1 mese e no si sa bene il xkè; è dolcissimio)

Da Simi il Sab 17 Mag 2008, 14:55


Chicco da oggi e' tornato al canile.
Da Simi il Dom 25 Mag 2008, 08:19

Ieri sono stata al canile,Chicco per fortuna sta bene...e ha appetito!!! si vede??
per fortuna i pelosi hanno mille e risorse e giorno dopo giorno sta sempre meglio.....nonostante tutto,e nonostante non abbia mai ricevuto una misera mail per chiedermi come stava...
Per fortuna Chicco non capisce!
Ti prometto che faro' l'impossibile per darti una nuova famiglia

Simi
il Dom 25 Mag 2008, 08:22


 
April 19

Notizie aggiornate

 

COMUNICATO STAMPA

ORSO JJ3 UCCISO, LIPU: UN ATTO VIOLENTO E INSENSATO. “DECISIONE DISCUTIBILE ANCHE DAL PUNTO DI VISTA ETICO E CULTURALE”

La LIPU condanna con fermezza l’uccisione dell’orso JJ3 avvenuta ieri sera in Svizzera. Appartenente a una specie ad alto valore simbolico ed ecologico, l'esemplare abbattuto era il fratello di Bruno, l'orso ucciso in Germania nei mesi scorsi. "Un atto esecrabile, violento e insensato, che francamente lascia interdetti – dichiara Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU-BirdLife Italia - Molte erano le alternative che le autorità svizzere avevano a disposizione e che tuttavia, per qualche ragione che sfugge, hanno preferito ignorare, pur consapevoli degli sforzi promossi in altre aree per salvaguardare la specie cui l'orso apparteneva".
"La decisione svizzera – aggiunge D’Andrea – oltre che dal punto di vista conservazionistico, è fortemente discutibile anche e soprattutto dal punto di vista etico e culturale, e fa riflettere su come il nostro rapporto con la natura, sempre più spesso, appaia degradato"

 

COMUNICATO STAMPA

BIODIVERSITA’: LE MINACCE ARRIVANO DA STRADE E AUTOSTRADE. PRESENTATO RAPPORTO LIPU SU INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO E FAUNA SELVATICA. “BUONE INIZIATIVE LOCALI, MA IN ITALIA MANCANO ANCORA LEGGI, REGOLAMENTI E LINEE GUIDA”
Aperto in Ungheria il meeting internazionale delle IENE (Infra-Eco-Network-Europe): nel 2025 traffico in Europa in aumento del 200% rispetto a 15 anni fa

Sottopassi, ponti e tunnel per aiutare gli animali selvatici. E’ il Friuli Venezia Giulia la regione italiana più verde, secondo il primo rapporto LIPU sullo stato dell’arte in tema di impatti delle infrastrutture di trasporto sull’habitat e sulla fauna selvatica in Italia, presentato questa mattina a Nyíregyháza, in Ungheria, in occasione del meeting delle IENE (Infra-Eco-Network-Europe), la rete di collaborazione a livello europeo più autorevole sul tema della frammentazione degli habitat causata da strade, autostrade e ferrovie, una delle più importanti minacce alla tutela della biodiversità in Europa e nel mondo.

Negli ultimi 25 anni - ha sottolineato nel suo intervento Marco Dinetti, responsabile Ecologia Urbana LIPU e coordinatore per l’Italia della rete IENE - i movimenti di passeggeri e merci in Europa sono più che raddoppiati, e le previsioni al 2025 parlano di un +150/200% di traffico rispetto al 1993. Le politiche UE sulla rete di trasporto (espresse dalla “TEN-T”) porteranno alla realizzazione di 30 direttrici internazionali, ed entro il 2020 vi saranno sul suolo europeo 90mila chilometri di strade e 94mila di ferrovie. Solo in Italia nell’impatto contro veicoli muoiono ogni anno oltre 1,5 milioni di animali selvatici tra piccoli ricci (le vittime più frequenti di incidenti) anfibi e uccelli, in particolare rapaci (Civetta e Barbagianni i più a rischio), cui si aggiungono animali di grande taglia come ungulati, lupi e orsi, che creano pericoli anche alla vita delle persone coinvolte negli scontri. In Italia sono presenti 26 tra autostrade e superstrade che costituiscono una barriera invalicabile per mammiferi, rettili, anfibi e invertebrati terrestri.

Nonostante l’Italia sia più arretrata rispetto a molti altri Paesi europei nel settore delle strutture che riducono l’impatto sulla biodiversità delle infrastrutture di trasporto, stanno nascendo anche nel nostro Paese sempre più iniziative volte a contrastare il fenomeno. Leader delle regioni è il Friuli Venezia Giulia, che con quattro ponti verdi lunghi fino a 800 metri, 4 tunnel e 50 sottopassi per la fauna selvatica detiene la palma della regione più verde in Italia in fatto di infrastrutture ecologiche volte ad aiutare mammiferi, rettili, anfibi ad attraversare in sicurezza autostrade, ferrovie e strade. Altro esempio di eccellenza è il Parco Regionale lombardo del Ticino, che ha realizzato ecodotti, ponti verdi e corridoi ecologici costruiti in occasione dell’inaugurazione dell’aeroporto di Malpensa 2000. Il parco ha inoltre costruito condotti a uso misto faunisticp/pedonale, come il “Ponte del Gabibbo”, lungo 40 metri che utilizza un cavalcavia stradale in disuso collocato dentro a un bosco, e un ponte paesistico di oltre 500 metri costruito per realizzare un corridoio sopra una superstrada.

"Nonostante le numerose iniziative adottate a livello locale – ha spiegato Marco Dinetti della LIPU - – mancano in Italia leggi, regolamenti e linee guida tecniche specifiche che portino all’adozione sistematica di misure utili a mitigare gli impatti delle infrastrutture sulla biodiversità. A fianco delle reti tecnologiche, formate da strade, ferrovie ma anche da canali, elettrodotti e insediamenti – ha concluso – occorre promuovere reti ecologiche, favorendo così la permeabilità delle infrastrutture e la connessione tra ecosistemi".

Parma, 10 aprile 2008

March 28

NON MOLLO MAI

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ARTICOLO USCITO SUL GIORNALE IL CITTADINO DI LODI

  
 
 
Un’idea del poliedrico Walter Mocchi per lanciare il dibattito sul tema 
Un blog per gli amici degli animali e per denunciare i maltrattamenti 

«Basta cercare “piccoloefragile” su Google, ma tutto attaccato e tra virgolette: tra i risultati in prima pagina anche il link al mio blog». Uno spazio per i commenti degli amici, l’archivio degli interventi: Walter Mocchi ha scelto un look minimale per lo spazio web che, quasi ogni giorno da ottobre, aggiorna con notizie e nuove immagini: «Sono un grande amante degli animali, e per questo ho deciso di dedicare a loro il mio blog, denunciando i maltrattamenti a cui troppo spesso sono sottoposti; l’ultimo intervento ad esempio riporta la notizia di uno sport - se è ancora possibile definirlo tale - che ha preso piede in Canada e che consiste nell’uccidere a colpi di bastone cuccioli di foca». Con gli occhi bene aperti sulla rete, sempre a caccia di chi, per denaro e ignoranza, compie crudeltà sugli amici animali, Walter Mocchi è anche un osservatore attento della nostra provincia: «Giro parecchio e sono venuto a conoscenza di fatti incresciosi, cui anche la stampa locale ha dato risalto. Mi riferisco alle carcasse di alcune mucche che ritrovate in un campo vicino a Maleo o al pastore che ha gettato un agnello nel cassonetto dei rifiuti». Walter Mocchi riprende le notizie e nel suo blog invita gli amici telematici a dire la loro: «Lo sdegno per questo genere di vicende è unanime, tutti concordano sul fatto che non è possibile stare a guardare. Per questo ho deciso di aprire il mio blog: per difendere i diritti degli animali, non tralascio certo di fare nomi e cognomi!» Né di pubblicare immagini che, per quanto scioccanti, non fanno che ritrarre la triste realtà: «Sono scene terribili da guardare per chi, come me, ama gli animali. Vivo con un coniglio nano e un cane». Tra le specie che preferisce il signor Mocchi se ne è dimenticata una: il mouse che ogni giorno lo trasporta nel web.

Silvia Canevara

March 27

TI ODIO TU CHE PORTI LA MIA PELLE

 
Gli allevamenti da pelliccia

Questo tipo di allevamento è da considerarsi intensivo. Gli animali vengono allevati in gabbie strette ed anguste adatte al risparmio di spazio e per l'allevatore, ma sopratutto evita il movimento dell'animale che potrebbe rovinare la pelliccia. Chiusi in piccole gabbie, costretti a muoversi su superfici innaturali che spesso portano al ferimento delle zampe (reti metalliche), isolati dai loro simili, alimentati in maniera innaturale. La loro vita è molto breve (il tempo necessario perchè la loro pelliccia sia utilizzabile) e non essendo animali destinati all'alimentazione umana le loro carni non vengono sottoposte a controlli. Il che permette agli allevatori di utilizzare composti chimici e farmacologici in grado di tenere in vita gli animali anche se in condizioni così assurde. Nonostante ciò il tasso di mortalità negli allevamenti è spesso alto. Le cattive condizioni di allevamento si ripercuotono sui loro comportamenti che presentano: ripetizioni ossessive di gesti, aumento dell' aggressività, aumento della paura, stato di profonda apatia, comportamenti isterici o autolesionisti come spezzarsi i denti mordendo la gabbia. Altra tecnica di allevamento particolarmente cattiva è quella di esporre, in inverno, gli animali al freddo per far si che sviluppino una pelliccia più folta. La loro uccisione può avvenire sia con il gas che con l'elettricità non essendo protetti da nessuna legge a riguardo. Nel caso di soffocamento da gas gli animali vengono chiusi in gabbie di legno collegate allo scarico di una macchina agricola (in genere). Nel caso di morte con elettricità due elettrodi vengono inseriti nella bocca e nell'ano e vengono trattenuti con delle pinza mentre la scarica elettrica li uccide. Altre tecniche brutali sono: rottura delle ossa cervicali, colpo alla nuca, colpo contundente al muso, iniezioni. In paesi quali la Cina e la Thailandia i cani (pastori tedeschi, chow-chow, ma anche semplici meticci) vengono sgozzati per strada, fatti morire per dissanguamento o colpiti a morte con dei randelli, mentre i gatti vengono spesso impiccati con cappi metallici.
Purtroppo sono tanti (10-20 milioni di mammiferi) anche gli animali uccisi in libertà per farne delle pellicce. Nei boschi si usano le tagliole. Gli animali vittime di queste trappole rimangono anche per una settimana ad aspettare il cacciatore che verrà ad ucciderle. Nel frattempo la ferita gonfia provocando dolori indescrivibili. Cosa ancora più triste è il fatto che spesso gli animali vittime delle tagliole sono animali non utilizzabili per le pellicce, quindi è una caccia spietata che non risparmi nessun mammifero abitante del bosco. Famosi sono inoltre i cacciatori di piccoli di foche che uccidono i piccoli a bastonate in testa e che vengono scuoiati davanti le loro madri impotenti a cui lasciano il cadavere sanguinante e scuoiato del piccolo. Tutto questo per soddisfare la vanità rubando loro il manto.

I visoni di Castel di Sangro, come tutti gli altri animali "da pelliccia", hanno come unico riparo la tettoia di un capanno poiché devono essere esposti d'inverno forzatamente al vento e al freddo per infoltire il manto, mentre d'estate patiscono il caldo e l'afa. Nati in primavera, verranno uccisi in inverno, all'età di 7-8 o 9 mesi. Un allevamento medio di 2000 visoni consente un guadagno minimo di 40-80 mila euro l'anno. Le spese di gestione sono ridotte al minimo: non c'è assistenza veterinaria, il cibo è economico, la struttura è quasi sempre spartana e composta da una semplice tettoia.

March 24

SIAMO ALLE SOLITE

 Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo lego' ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lascio' morire lentamente di fame e di sete: Durante parecchi giorni, l'autore di questa orribile crueltà e i visitatori di questa galleria d'arte erano spettatori impassibili alla agonia del povero animale, fino a quando finalmente mori' per inanizione, sicuramente dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.   Image Hosted by ImageShack.us               
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Ti sembra forte ???Quello non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008. OSTACOLIAMOLO!!! 
 
  
 
Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html, non bisogna pagare, né registrarsi, né niente pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia congratulato né chiamato 'artista' per tanto crudele atto, per simile insensibilità e piacere col dolore altrui.  
 
 
È molto facile, tarda 10 secondi e è sicuro, se perdiamo il tempo rinviando sciocchezze che nessuno si crede, bene possiamo dedicare un po' di quello tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo, ed altri, sadico e ripugnante 'essere umano':  
 
  
 
RINVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE.  
  
Pd: se metti il nome del 'artista' in Google escono le foto da questo povero animale, e ti usciranno sicuramente anche pagine web dove potrai contrastarlo e vedere che è verità.
March 11

FATTI DEL GIORNO

 
 
Baltico senza ghiaccio Strage di piccole foche
 
 
Caldo A causa del clima caldo, i ghiacci del Baltico si sciolgono
preococemente e i cuccioli di foca, costretti a entrare in acqua
troppo preato, non sopravvivono.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
BERLINO-
 
Non bastavano i cacciatori armati di bastone, ora i cuccoli di foca
devono temere anche la distruzione del loro stesso habital
a causa del clima caldo.
NESSUN SOPRAVVISSUTO
 
A causa dello scioglimento massiccio dei ghiacci nel mar Baltico
si sta assistendo ad una vera strage di piccole foche.
L'allarme è del Wwf " la situazione è drammatica-
ha detto Cathrin Munster, portavoce della sede tedesca
dell'organizzazione ambientalista-
In alcune regioni non sopravviverà sicuramente
neanche un piccolo dri cuccioli nati nelle ultime settimane".
LA PHOCA HISPIDA
La morte delle foche è l'ennesima prova del cambio climatico
che riguarderà in modo particolare il mar Baltico,
dove quest'anno è stato registrato L'inverno più caldo
degli ultimi 300 anni.
Maggiormente interessata dal fenomeno è la foca dagli anelli
( Phoca Hispida)
specie protetta e in pericolo di estinzione:
secondo il Wwf, ne rimangono tra le 7.000 e le 10.000
-------------------------------------------------------------------------------
IN ACQUA TROPPO PRESTO
Questa foca, che partorisce tra febbraio e marzo tra i ghiacci
del mare Artico, nutre per due mesi il suo piccolo con un latte ricco di grassi
Poichè il disgelo si produce in modo troppo rapido,
i cuccioli sono costretti a entrare in acqua prematuramente,
quando non hanno ancora maturato lo strato si grasso
sufficente a protegerli.
Così muoiono di fame e di freddo.
La moria di foche da gli anelli avviene soprattutto sulla costa
sud- occidentale della Finlandia, nel golfo di riga
dove quest'anno non c'è stato un sufficente congelamento delle acque.
 
March 07

L'UOMO E' UN ASSASINO

 
VI PREGO GUARDATE QUESTE IMMAGINI SOLO SE SIETE MAGGIORENNI E SE SIETE FORTI DI STOMACO

 
 
 
 
whacked hard over the head as a 'sport'!?
TI PIACEREBBE ESSERE BASTONATO SULLA TESTA CON FORZA, E AVERE IL CORAGGIO DI CHIAMARLO 'SPORT'!?





Norway and Canada have a new kind of tourism. Killing baby seals. They call it a 'sport'..

LA NORVEGIA E IL CANADA HANNO UN NUOVO TIPO DI TURISMO: UCCIDERE CUCCIOLI DI FOCA. LO DEFINISCONO 'SPORT'...


You want to call this a sport ?

VORRESTE DEFINIRE CIO' UNO SPORT?
 

Is he a sportsman?

LUI E' UNO SPORTIVO?


Why?

PERCHE'?


You're our only hope !!!

SEI LA NOSTRA UNICA SPERANZA!!!


This barbarism shouldnt be possible in our society..

QUESTA BARBARIA NON DOVREBBE ESSERE CONCESSA NELLA NOSTRA SOCIETA'...

 


Dont turn your back on us, we are defenseless

NON VOLTARCI LE SPALLE, SIAMO INDIFESI


I know these images seem painful for you, but we feel the pain. We are being slaughtered and its going on RIGHT NOW...

SO CHE QUESTE IMMAGINI POTRANNO SEMBRARVI DOLOROSE, MA NOI SENTIAMO IL DOLORE. CI STANNO MASSACRANDO PROPRIO IN QUESTO MOMENTO...


What gives him the right to kill us? Who is he to decide about life and death?

COSA GLI CONFERISCE IL DIRITTO DI TOGLIERCI LA VITA? CHI E' LUI PER DECIDERE LA NOSTRA SORTE?


What kind of sport is this? I didnt harm anyone. I was just swimming around..

CHE RAZZA DI SPORT E' MAI QUESTO? IO NON FACEVO DEL MALE A NESSUNO. STAVO SOLO NUOTANDO PER I FATTI MIEI...


Please help me and my friends...

VI PREGO, AIUTATE ME E I MIEI AMICI...


You cant just ignore these images.. Keeping silent and doing nothing makes you guilty...

NON POTETE SEMPLICEMENTE IGNORARE QUESTE IMMAGINI... STARE IN SILENZIO SENZA FAR NULLA VI RENDE COLPEVOLI...


Please help us

PER FAVORE, AIUTATECI


Please dont leave us alone...

PER FAVORE, NON CI ABBANDONATE...


STOP THE KILLING OF SEALS

FERMATE L'UCCISIONE DELLE FOCHE


You can make a statement by
reposting this to get as many people as you can
to repost this.
Bring these murderers to the attention
of world leaders.
Thank you!!!!

PUOI FARE UN ESPOSTO REINVIANDOLO  A PIU' PERSONE POSSIBILE, INVITANDOLE A LORO VOLTA A FARE LA MEDESIMA COSA.
RENDETE NOTI QUESTI ASSASSINI AI LEADER MONDIALI.
GRAZIE!!!





Please continue spreading and posting this link around.

PER PIACERE, CONTINUATE A DIFFONDERE QUESTO LINK.
March 03

Abbandono

 
03 marzo

aiutiamo i nostri amici a non essere abbandonati

diciamolo forte
e chiaro
 
 
 
 
 
 
L'altro giorno era una catena per una mamma  che cercava la sua bambina, oggi è un'appello per quelle persone che stanno per abbandonare i loro figli a quattro zampe, e siccome amo gli animali quanto amo i miei figli, e siccome non abbandonerei MAI i miei figli, spero che riflettano bene.
chi vuole lo può copiare e far girare, o magari anche solo leggerlo, un bacio a tutti.
 

da leggere e diffondere....

 
"Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica.Ogni qualvolta facevo la " discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi " Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perchè "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole. .. Ero felice, perchè tu eri felice.

Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore".
Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.

C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.
Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità , e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.

Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno...o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.

Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore.
Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai "Come hai potuto".

Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta" . Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando...Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che tutti , nella tua vita, possano continuare a mostrarti così tanta lealtà.

Fine

By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato


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Una nota dell'autore

Se "How Could You?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perchè è la storia composita di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia!n.d.t. ).
Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo saggio per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia, è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa animale può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorite tutte le campagne per la
 
steriliz
 
zazione per prevenire animali indesiderati                                
.
Questo scritto lo trovato da un amica

February 22

Agonia in un prato del lodigiano

 
Agonia in un prato 
Arrivano i Nas, chiude la stalla di sosta 

Maleo Dieci mucche morte da giorni e abbandonate in evidente stato di decomposizione in un campo.

E altre 5 nel prato antistante con evidenti lesioni agli arti posteriori che non riuscivano ad alzarsi.

A trovarle vicino alla stalla di sosta di Maleo sono stati i Nas dei carabinieri di Cremona.

Il sindaco di Maleo Pietro Foroni, in seguito al provvedimento dei carabinieri,

ha emesso un’ordinanza di chiusura della stalla. La Lav, Lega antivivisezione,

che già l’anno scorso aveva denunciato il macello Calzi di Borghetto,

ha diffuso un comunicato manifestando soddisfazione per la notizia.

«Il problema degli animali da terra movimentati quando non sono in grado di camminare,

nel Lodigiano persiste - commenta Simone Pavesi, coordinatore Lav Lombardia -.

Noi avevamo già presentato una denuncia per la violazione della legge europea

sul trasporto degli animali non deambulanti.

Aver trovato ancora delle mucche abbandonate può significare reiterazione di reati,

anche se questi devono ancora essere accertati. Una denuncia,

però, pare che non sia bastata a fermare questa pratica. Noi faremo un lavoro in consiglio regionale, presenteremo un’interrogazione all’assessore regionale alla sanità Luciano Bresciani

per chiedere cosa fa il Pirellone per far rispettare la norma.

Per quanto riguarda il marcello Calzi c’è un procedimento aperto».

La pratica di trasportare le “mucche a terra”

(sono definiti così gli animali da latte a fine carriera che non riescono più a sostenersi

per le fatiche e lo sfruttamento sopportato, il peso e l’età) «è stata oggetto di una nostra video-denuncia, divulgata un anno fa - aggiunge il vice presidente Roberto Bennati -,

che aveva aperto una finestra su un vergognoso fenomeno ampiamente diffuso nel nostro Paese. Nonostante ciò, la situazione appare tutt’altro che migliorata». I controlli, aggiunge Bennati,

«non vengono effettuati e le violazioni proseguono pressoché quotidianamente e,

ad esclusione di poche eccezioni, senza conseguenze». Per questo la Lav

«rinnova la richiesta al ministero della salute di disporre un’indagine nazionale dei carabinieri del Nas

per accertare tutte le violazioni e le responsabilità negli allevamenti e nei macelli.

Chiediamo inoltre al ministero - dice il vice presidente -

di attivare le regioni e i servizi veterinari affinché effettuino maggiori controlli

in modo da scoraggiare e perseguire gli operatori che violano le norme».

L’anno scorso, prima della proiezione del filmato della Lav sui maltrattamenti, al teatrino di Lodi,

lo stesso Bennati aveva rimediato 4 pugni da parte di un allevatore di Mulazzano.

Episodio al quale erano seguite sulla stampa alcune dichiarazioni del veterinario Giuseppe Granata

e una successiva denuncia della Lav. A testimonianza che il tema, nel Lodigiano,

ad alta vocazione agricola, è sicuramente uno di quelli che stanno maggiormente a cuore. C. V.

February 05

NON CI SONO PAROLE

Non ci sono parole per chiamare un essere umano solo... BESTIA
LODI 04/2/2008 

 

             

 

L’uomo dovrà rispondere anche dei danni arrecati alle strade dal gregge 

Getta un agnello nel cassonetto, pastore pizzicato dai vigili urbani  

 Ha attraversato mezza città portandosi dietro un intero gregge di pecore. Da via Secondo Cremonesi al palazzetto dello sport, passando per corso Mazzini e il sottopasso di via San Colombano. Il pastore bergamasco Pietro Cocchetti è tornato a far parlare di sé domenica mattina, paralizzando la città per almeno un’ora e lasciandosi alle spalle strade sporche e maleodoranti. Fortunatamente era mattina presto (intorno alle 7) e le auto sulle strade non erano molte: anche per questo il centralino della polizia locale non è stato invaso dalle telefonate di automobilisti inferociti.I vigili sono comunque intervenuti, chiamati da una donna residente in corso Mazzini che aveva visto il pastore gettare un agnello (o almeno così le era sembrato di vedere) in un cassonetto della spazzatura. Una pattuglia è arrivata ed effettivamente ha trovato l’animale nel cassonetto indicato, ancora vivo anche se malconcio. A quel punto il gregge, di centinaia di pecore, era già passato oltre, verso il palazzetto di via Piermarini, ma gli agenti lo hanno raggiunto e hanno rintracciato il pastore. Lui, già noto per le continue “invasioni” delle strade cittadine, avrebbe detto di aver abbandonato l’animale perché aveva difficoltà a camminare e quindi restava indietro rispetto agli altri. Così se ne è liberato. I vigili, invece, gli hanno intimato di andare a riprenderlo e di portarlo via.Per questa mattina il pastore è stato convocato presso il comando della polizia locale, in via Gorini, per fornire dei chiarimenti su quanto accaduto domenica. Nei suoi confronti potrebbero essere presi provvedimenti amministrativi. Rischia infatti una sanzione per aver violato il divieto di far transitare greggi sul territorio comunale (previsto dal nuovo regolamento del verde approvato lo scorso anno), per insudiciamento delle strade e per maltrattamento di animali. Per quest’ultimo reato rischia anche una denuncia penale. Inoltre bisognerà verificare che fine abbia fatto l’agnello di cui voleva disfarsi e soprattutto, nel caso sia morto, come lo abbia gestito e dove lo abbia seppellito, per i risvolti sanitari e igienici che ne derivano.Non è certo la prima volta che il pastore, uno degli ultimi rimasti nel Lodigiano, viene pizzicato dai vigili sulle strade della città con il suo gregge. Forse però l’invasione di domenica è una delle più clamorose, visto che ha interessato alcune fra le vie principali della città: via Secondo Cremonesi, corso Mazzini, viale Agnelli e il sottopasso di via San Colombano, fino al palazzetto di via Piermarini.Davide Cagnola

February 03

CHE DIRE

 

Antibufala: un artista affama un cane fino a farlo morire


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

NOTA: Quest'indagine non afferma che la storia è una bufala. Leggete l'articolo fino in fondo prima di giudicare. Grazie.

Circola da alcune settimane un appello che racconta una storia terribile: un artista latinoamericano, Guillermo Habacuc Vargas, avrebbe fatto morire di fame un cane all'interno di un museo e questo, per lui, sarebbe stata una forma d'arte. Ma le mie indagini, fin qui, tracciano un quadro tutt'altro che certo, ben diverso da quello apparentemente certo descritto da molta stampa.

Ecco il testo dell'appello in una delle sue varianti più diffuse:

Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato una mostra espondendo cio' che di migliore il suo genio potesse partorire: UN CANE LEGATO AD UNA CORDA, DESINATO A PERIRE DI FAME DINANZI AI CURIOSI OSSERVATORI, ESPERTI DI PSEUDO-ARTE. L'Idea geniale, brillante, rivoluzionaria e' stata addirittura premiata con un invito all'artista in questione a partecipare alla Biennale Centroamericana del 2008 come rappresentante del suo paese. BOICOTTA LA PRESENZA DI GULLIERMO HABACUC ALL'EVENTO, CONTRO LA DISUMANITA' CHE SI SPACCIA PER ARTE. L'ARTE NECESSITA DI STRUMENTI MIGLIORI http://www.petitiononline.com/13031953/

Il link citato porta al testo di una petizione che descrive gli eventi in spagnolo e ha raccolto, al momento in cui scrivo, oltre 210.000 adesioni (va ricordato che queste petizioni online non hanno alcun valore legale e le adesioni non possono essere considerate "firme" in senso stretto).

La petizione, a sua volta, linka un
articolo del giornale costaricano La Naciòn, datato settembre 2007: ma l'articolo dice semplicemente che l'artista accusato dalla petizione è stato selezionato per rappresentare il Costarica alla mostra Bienal Centroamericana Honduras 2008. Del cane lasciato morire d'inedia non c'è traccia nell'articolo.

L'atrocità sarebbe avvenuta, secondo l'appello, durante la mostra Bienal Costarricense de Artes Visuales (Bienarte) 2007, in seguito alla quale Guillermo Habacuc Vargas è stato selezionato per la Bienal Centroamericana. A supporto di quest'affermazione viene fornito un
link a un blog che linka un altro blog, che a sua volta afferma quanto segue e mostra alcune immagini del cane:

Según supe el perro murió al día siguiente por falta de comida. Durante la inauguración supe que el perro fue perseguido por la tarde entre las casas de aluminio y cartón de un barrio de Managua con nombre de santo que Habacuc que no pudo precisar en el momento. 5 niños de los que ayudaron en la captura recibieron bonos de 10 córdobas por su colaboración. Durante la exhibición algunas personas pidieron la libertad del perrito, a lo que él artista se rehuso. El nombre del perro era (fue) Natividad, y se le dejo morir de hambre a la vista de todos, como si la muerte de un pobre perro fuera un show mediático desvergonzado en el que nadie hace nada más que aplaudir o mirar desconcertado.

Definitivamente somos lo que leimos: puras croquetas.

En el lugar que el perro estuvo expuesto solo queda un cable de metal y una cuerda. El perro estaba sumamente enfermo, renqueaba y no quería comer de todos modos, así que en un entorno natural hubiera muerto de todos modos; pero así son todos los pobres perros: tarde o temprano se mueren o los mueren.

Ecco la traduzione, fornita da Simone "Drop Alive":

Mi risulta che il cane sia morto di inedia il giorno seguente. Sono venuto a sapere durante l'inaugurazione che il cane era stato catturato alla sera tra le baracche di un quartiere di Managua che prende il nome da un santo, ma Habacuc non mi ha saputo precisare quale in quel momento. Cinque dei bambini che hanno collaborato alla cattura hanno ricevuto una somma di dieci cordobas in premio. Nel corso dell'esibizione alcune persone hanno chiesto che il cagnetto venisse liberato, ma l'artista l'ha proibito. Il nome dell'animale era Natividad, ed è stato lasciato morire di fame sotto gli occhi di tutti, come se la morte di un povero cane costituisse un vergognoso spettacolo mediatico in cui nessuno fa nulla se non applaudire o fissare sconcertato.

In definitiva siamo ciò che leggiamo: pure crocchette.

Nel luogo in cui era esposto il cane rimangono soltanto un cavo metallico e una corda. Il cane era gravemente malato, zoppicava e non voleva comunque mangiare, quindi sarebbe morto comunque anche in un ambiente naturale. Ma tutti i poveri cani sono così, presto o tardi muoiono oppure vengono uccisi.

Qui si esauriscono le "prove" portate dall'appello: un "mi risulta che sia morto". Di testimonianze dirette, finora, non c'è traccia.

Il sito antibufala Snopes.com, nella sua
indagine, linka un articolo di ottobre 2007 del quotidiano nicaraguense La Prensa, secondo il quale il direttore della galleria, Juanita Bermúdez, afferma che il cane invece è stato nutrito durante le pause di chiusura e poi è scappato:

Gran polémica ha causado en la región el trabajo del artista costarricense Guillermo Vargas, conocido como Habacuc, denominado Exposición No. 1. La exposición fue presentada el pasado agosto en Galería Códice, en Managua.

Como parte de la exposición el artista ató en una esquina de la sala a un perro callejero flaco, enfermo y con hambre, que capturó en un barrio pobre de la capital y que, según el diario costarricense La Nación, murió de hambre esa noche.

También se incluía como parte de la obra la frase “Eres lo que lees”, escrita en una pared con alimento para perro, así como una versión del himno sandinista al revés, además de un incensario en el que se quemaron 175 piedras de crack y una onza de marihuana.

Vargas dijo a La Nación que su obra se trataba de un homenaje a Natividad Canda y no quiso decir si se alimentó al perro o no y se rehusó a asegurar o desmentir la muerte del can.

Según él, lo importante era mostrar la hipocresía de la gente y ver cómo un perro se convierte en el foco de atención cuando está en una galería y no cuando está en la calle.

Liliam Schnog, presidenta de la Asociación Humanitaria para la Protección Animal en Costa Rica, informó al mismo diario no comprender cómo se dejó morir de hambre a un animal, si a la par había una frase hecha con comida.

LAS REACCIONES

En Costa Rica las reacciones no se hicieron esperar. Se abrieron blogs (páginas de opinión en internet) donde personas rechazaban la idea y a otros les parecía bastante creativa, porque lograba comunicar un mensaje.

Alicia Zamora, artista plástica nicaragüense, considera que la obra es válida en cuanto genera una reflexión en el espectador, que está mal acostumbrado a un arte meramente decorativo.

“Habacuc me parece un artista de mucho respeto, en tanto propone obras que generan y despiertan una reflexión en la gente; estamos acostumbrados a obras donde el artista y la reflexión de lo social queda invisible”, dijo Zamora.

Juanita Bermúdez, directora de Galería Códice, afirma que como persona seria no permitiría el maltrato al animal. La directora afirmó que el perro comió en reiteradas ocasiones y que no murió, si no que se fugó durante la madrugada.

“Es una obra que deja un mensaje social, definitivamente es arte conceptual y a la gente le cuesta todavía trabajo digerir este tipo de obras”, exp